Torriana-Montebello
Provincia
Rimini (20 km)
Torriana e Montebello sono mete caratteristiche del territo
della Signoria dei Malatesta. In cima ad uno sperone roccioso
si trova l`antica "Scorticata" con i resti della
Rocca Malatestiana e la Torre. Una natura intatta, panorami
mozzafiato rendono questa parte della Romagna molto
suggestiva. Poco distante, su un altro cucuzzolo, si erge il
borgo di Montebello ove si può visitare La Rocca dei Guidi di
Bagno che ancora oggi racchiude i segreti del fantasma di
Azzurrina. Più a valle lo scoglio di Saiano, arenato sul
greto del fiume Marecchia, sulla cui cima è stato di recente
restaurato il Santuario mariano. Da visitare anche l`Oasi
naturalistica.
STORIA
Quella di Montebello è una delle rocche più belle e
meglio conservate della Romagna. Il castello ha la
particolarità di poggiare le sue fondamenta proprio sul picco
del un monte. Il "Mons Belli" che tradotto dal
latino vuol dire Monte della guerra, fu meta di
molteplici assalti, ad iniziare dai Malatesta nel 1186. Dopo
circa 200 anni furono i Montefeltro a conquistarla e la rocca
rimase sotto il loro dominio fino al 1438 quando Il signore
dei Malatesta Sigismondo Pandolfo la riconquistò. Oggigiorno
i proprietari del castello di Montebello sono la famiglia
Guidi di Bagno infeudati dal Papa Pio II nel 1463. Diverse
sono le epoche che costituiscono l'edificio di oggi: il
torrione d'ingresso risale al XIII-XIV secolo, la torre
poligonale e le mura al XV secolo, il corpo centrale al
XVI-XVII sec.<In quest'ultimo, sono conservati decine di
pezzi di arredo, veri gioielli dell'artigianato italiano.
LA LEGGENDA DI AZZURRINA
La storia narra
della giovanissima figlia di Ugolinuccio Malatesta, Guendalina
che scomparve misteriosamente all'età di otto anni, mentre
giocava rincorrendo una palla di stracci all'interno della
fortezza del castello di Montebello. Questa vicenda
attira ai giorni nostri centinaia di turisti che, recandosi al
castello sperano in cuor loro di divenire testimoni di
"qualcosa" di soprannaturale. La piccola
Guendalina aveva una particolarità: era albina e a quel tempo
questa particolare anomalia era considerato un segno di
stregoneria e quindi frutto del demonio.
Le fu affibbiato il soprannome di Azzurrina in quanto la
madre, per nascondere la sua malattia le tinse i capelli di
nero. Ma la tipica chioma degli albini non trattenne a lungo
la tinta che colò lasciando però ai capelli un particolare
riflesso azzurrino. La leggenda dice che l' ultima volta
che venne vista dal suo accompagnatore la bimba stava giocando
a palla all'interno del castello in quanto era una giornata
piovigginosa. "Guendalina, giocava con la sua palla di
stracci e scomparve nell'intento di recuperarla, all'interno
di un cunicolo alla fine delle scale che portavano nei
sotterranei...". Questo è il racconto delle guardie
preposte alla sorveglianza della piccola; di lei rimase il
solo echeggiare delle risa felici nei sotterranei. Non vennero
mai ritrovati i resti della bambina e si ritiene decisamente
impossibile che possa essere uscita dai cunicoli del castello
in altro modo se non risalendo quelle stesse scale. Fuori le
mura, imperversava un furioso temporale che si placò con la
scomparsa di Azzurrina. "Risate, giochi di bimba, 12
rintocchi di campane, il battere veloce di un cuoricino",
questi i fenomeni più volte uditi e registrati che si possono
sentire solo in quegli anni che finiscono con lo "0"
o il "5" nel giorno di solstizio. Anche quest'anno,
alla mezzanotte del 21 giugno 2000, la leggenda di Azzurrina
attirerà fiumi di persone che vorranno essere testimoni di un
ennesima manifestazione misteriosa. Molteplici occultisti,
studiosi, laureati e anche tecnici della rai si sono recati al
castello la notte del 21 giugno per registrare i fenomeni e
cercare di capirne la natura. Ma una spiegazione non e' ancora
stata trovata... Le registrazioni effettuate dai tecnici Rai
vengono tutt'ora fatte ascoltare durante la visita guidata al
castello.
Informazioni
Castello dei Guidi di Romagna Montebello:
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