Morciano di Romagna
Provincia
Rimini (20 km)
Centro di mercati e fiere, punto di riferimento per il mondo
agricolo ed artigianale di un vasto territorio della
Signoria dei Malatesta, è la capitale commerciale della
Valle del fiume Conca. Presenta un aspetto moderno e
dinamico ed ha dato i natali ad illustri cittadini come
Umberto Boccioni e lo scultore Arnaldo Pomodoro.
Annualmente, nel mese di marzo si svolge l`importante fiera
di San Gregorio che coinvolge tutti gli operatori agricoli e
artigianali della vallata.Morciano è la capitale
commerciale della Valle del Conca, è un paese moderno che
vede la sua struttura e la sua storia profondamente segnate
dal grande sviluppo che ebbe a partire dalla fine del secolo
scorso. Ma questo destino arriva da lontano, da quando molti
secoli fa nacque una delle più grandi fiere stagionali
della Romagna, da quando i suoi mercati divennero il punto
di riferimento per il mondo agricolo e artigianale del vasto
territorio che comprende tutta la valle.
STORIA
L'antica terra di fiere e mercati, punto naturale
d'incontro e scambi per i borghi della Val Conca, affonda le
sue radici nell'epoca romana. In alcune iscrizioni
(conservate presso il Lapidario del Museo della Città a
Rimini) si fa cenno ad alcuni terreni di proprietà della
Gens Marcia o Murcia, situati in quest'area.
Altri documenti risalgono al più tardo medioevo. Benno
Bennone, feudatario di Morciano, lo lascia in eredità, nel
1014, al figlio Pietro che a sua volta ne fa dono a San Pier
Damiani. A ricordo dell'evento fu fondato nel 1069 il
monastero di San Gregorio ( di cui oggi sono visibili le
strutture esterne, essendo stato trasformato nel corso dei
secoli in casa colonica).
Nella
Descriptio Romandiole (1371), Morciano viene presentato come
un piccolo borgo semi-abbandonato a causa delle continue
piene distruttive del Conca. Resta però valido il titolo di
paese di mercati, di luogo conteso dai più potenti castelli
della vallata, in quanto fonte di grande ricchezza
attraverso dazi e pedaggi derivanti dall'attività
commerciale. Risale probabilmente a quest'epoca 1'
appuntamento con la fiera di San Gregorio (seconda settimana
di marzo), documentata fin dal lontano 1200. Sul finire del
XII sec. il borgo ed il mercato sono sottoposti a Montefiore
mentre la rimanente parte del territorio morcianese rientra
nella giurisdizione di San Clemente.
Nel 1827 termina attraverso una bolla di Papa Leone XII
la sudditanza a Montefiore e, pur conservando un certa
autonomia, il borgo viene inglobato nel territorio della
vicina San Clemente, che riesce, dopo lunga attesa, a
estendere il suo controllo sui commerci della vallata.
L'autonomia viene però infine raggiunta nel 1857 per
decreto di Papa Pio IX.
INCONTRI
Questo
importante ruolo ricoperto nei secoli da Morciano è una
caratteristica distintiva del centro anche ai giorni nostri.
Sul territorio morcianese si trovano numerose imprese e il
paese è uno dei più ricchi centri commerciali del Riminese.
E' attivo anche un padiglione fieristisco. Da notare è
l'impianto razionalista di tutta la cittadina che risale ai
primi del `900. Il cuore storico del paese ha conservato
purtroppo ben poco dei resti del passato. Del castello è
visibile solo un muro lungo il corso del Conca.
Anche
L'antica abbazia di San Gregorio è, come gia detto in
precedenza, irriconoscibile. Fu infatti soppressa verso la
fine del `700 per ordine di Napoleone e mai più
ripristinata. Attualmente il comune ha messo in cantiere un
progetto di recupero e restauro dell'edificio. Interessante
è la piccola Cappella della Beata Vergine delle Grazie
(fine del `700) . Tra i grandi appuntamenti del calendario
eventi di Mordano segnaliamo la già citata Fiera di San
Gregorio, che coinvolge l'intero paese e può ritenersi una
delle più importanti della Romagna. La fiera coincide con
l'equinozio di primavera (21 marzo), importante momento di
celebrazioni, fin dalle origini della storia umana, connesse
con il grande mistero del risveglio e rinnovo della vita nel
mondo vegetale e più in generale con il culto della dea
madre e della fertilità.
Tra le
tradizioni più singolari, conservate dal patrimonio
popolare, ritroviamo, durante i giorni di festa, l'abitudine
da parte degli osti e dei negozianti di appendere sulla
porta della loro bottega una frasca che rimanda ad antichi
simboli propiziatori e di buon augurio dell'antichità. La
fiera è specializzata in bovini di razza romagnola ed in
cavalli. Notizia molto interessante è quella relativa ai
personaggi illustri di Morciano. Sono infatti di origine
morcianese il celebre Umberto Boccioni, principale
rappresentante del futurismo italiano e lo scultore
contemporaneo Arnaldo Pomodoro di cui si può ammirare una
bella scultura sulla nuova piazza del paese.
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